Botte Secrète

Même pas fait exprès.

Maintenant, l'après.

Una settimana di vacanza, prima degli esami finali. Poi sarà finito. Finito il tempo passato nel RER D, sempre in ritardo. Finite le lezioni che non ci insegenavano un cazzo e che non ne finivano mai. Finiti i compiti da rendere in limite di tempo impossibili da tenere. Finiti di non sapere più con chi lavori e per quale materia perché ti danno tutto da fare nello stesso tempo ed in gruppi di 4 o 5 studenti. Finito il treno ed il ritorno alla civilizzazione con almeno 8 persone (perché studiavamo proprio nella campagna e si vedeva dalle finestre erba, erba, ed ancora erba. Ed un Mac Donald's che nessuno avrebbe potuto spiegare come si era ritrovato qua). Finita la diversità ed il melting-pot. Finito di chiedersi se mangiamo al R.U. o al R.U. (il Mac Do è troppo lontano a piedi...)

Finita anche la gelateria, i week end che si compartono tra amici e lavoro dimenticando gli studi per mancanza di tempo. Finite le chiusure del martedi sera, la corsa per prendre gli ultimi metro e non tornare a casa col noctilien. Finiti gli appuntamenti lavorativi e le giornate passate a raccontarci le proprie vite, ridendo per niente, giardiando il gelato sui cornetti per parigini e turisti golosi, e mangiando coppe di nutella con yogurt senza farsi vedere dalle videocamere. Finite le cialde di cioccolato Heraclea rubate nella riserva e gli amaretti presi nel armadio per il dessert. Probabilmente ci sarano ancora serate con loro in bars di Saint Michel dopo di aver mangiato una pizza da Stefano o da Diavoletto, a fumare troppo ed a bere birra e cocktails fino alla chiusura, e allora ci accorgiamo che siamo gli ultimi e che le sedie sono già sulle tavole nel resto del café.

Tra una decina di giorni sarà finito tutto. Sarà finita la follia. Ed iniziarà qualcosa di nuovo, di serio, forse la vera partenza della mia vita di adulta e la fine di quella di studente. Forse... Non lo so ancora. Meglio cosi, si verrà nel tempo appropriato.

Sto per crescere, e ci vado con serenità.

Tutto a posto

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"Le c** bordé de nouilles"

Ho trovato lo stage. Il Messico o l'Argentina aspetterano.

Sto per aver mi faccia in un quotidiano letto da millioni di lettori.

Il tutto grazie a una gelateria (che ormai vende anche Gianduia, Amaretti, Amarelli e altri dolci italiani) del 6ème.

E' un po' la storia dei 20 anni del piccola vita mia. Fatta d'incontri, di parole, di sorrisi e di proposte che vanno spesso nel senso il cui le cose devono prendere. Basta ridere e prendere tutto con legerezza? Non lo credo, pero' puo' aiutare un sacco. Per molto è questione d'apparenze e d'impressioni. Poi, restano le prove da fare.

E tu... Abbiamo capito tante cose... Pazienza, sta tornando :)

 

Bis

Ti penso

  Ti penso

      Ti penso

          Ti penso

               Ti penso

                        Ti penso

                                 Ti penso

                                        Ti penso

                                                 Ti penso

                                                            ...

Ti penso stupido.  

En vrille

Ma no caro, no. Non hai capito. A volte qualche tensione c'è. Non vuol dire che non ce la faremo a superare ancora un mese, e ancora altri, pero'. Ero stanca, eri malatto. Non ci siamo capiti, ok. E poi? Qualche parola, una spiegazione, e non ne parliamo più. Baciami, e dimentichiamo sta telefonata.

***

Lei. Io. Uguale :)

Come se non ci credesse. Ma sei come me... Proprio la stessa... Incontro di un anno nuovo, tra tanti altri.

Mi sento benissimo in questo luogo che mi sto appropriando... anche nel lavoro, e anche se c'è ne troppo :p

Tout file

C'è qualcosa che non va.

Di solito mi piace il cambio. Anzi, ne ho bisogno. Ma in questo momento va troppo veloce credo. Ho la sensazione di guardare da lontano cio' che è stata una parte della vita mia quei ultimi due anni... Peggio, ho il sentimento di stare perdendolo.

Sto sempre benissimo pero' :) Solo che ci sono alcune cosine che non controllo più, e questo mi fa un po' paura penso.

Chi ha voglia di vedere momenti felici della propria vita svenire pian piano?...

Et voila

Andato via. Due settimane. Una bellinata...

Una serata, una notte. Momenti dolci, e non esiste più niente oltre la porta. Solo i nostri corpi, le nostre parole, il rosé e i nostri risi... e il sole che torna già. Un caffé - se si poteva chiamarlo così - una sigaretta, i piedi nell'erba bagnata della mattina. Poi la macchina, la città che si è già rimessa à vivere, e noi. Fino alla strada che conduce al castello. A presto... Buon divertimento. E non dimenticare di tornare.

E fare il cobaye per lei. Riso con cigliegie, madeleines ai sapori di luna park (è più bella la parola francese, fête foraine) ed esperienze culinarie per lo meno strane :)

E ancora una sereta gelateria. Un po' di malinconia tornando a casa, se ne vanno tutti. Presto saro' io, mese di settembre obbliga.

Poi, un giro oltre Reno per vederla. Non vedo l'ora di partire.

Prima il ritorno a una scuola che non conosco ancora, gente che scopriro' pian piano, e 2 ore di rer quotidiane.

L'art et le Plaisir

E' stato proprio bello. Anzi, bellissimo. E c'è ne ancora un altro da organizzare sabato prossimo :)
Un mese, tre compleanni : que demande le peuple?

Ah si, e sono io la regina francese del tiramisu!

*sorriso*

 

Ebullition

Sono più divertenti i compleanni degli altri.
Mi piace troppo aver tutte ste cose da prepare, le chiamate incessanti e le idee che non ne finiscono più per organizzare un momento speciale!

(Detto questo, mi è anche piaciuta la sorpresa che mi avevano fatta per il proprio compleanno he!)

Non fare cazzate amorino mio

Non mi vengono le parole. Neanche in francese. Ma questo lo so : questa vacanza non la voglio vedere arrivare, anche se due settimane non sono niente. Perché col tuo bisogno di piacere (è vero, il mio è più grande ancora), col sole, l'alcool e gli amici aiutando, non immagino cosa potresti fare per superare queste sfide stupide che ti fai senza più nemmeno accorgertene.
Ma stai attento, perché lo sai benissimo : a questo gioco io vinco quasi sempre. E quello a soffrirne di più saresti tu.
Anche se lo so che la mancanza di noi ce la sentirai, siccome per te come per me, anche se fragile perché appena iniziata, è una storia diversa. Con un legame speciale. Una relazione senza paragone che ci lascia un sorriso stupido sul viso con una sola evocazione dell'altro.
Non ti voglio bene, ma a te ci tengo. E non voglio che tu sia il primo a farmi male perché ti starai comportato come uno stronzo. Perché la stronza sono sempre stata io.